Massimo Mondini

Una volta, quando ero piccolo, mi chiesero “cosa vuoi fare da grande?” 

Ed io risposi: “andare con i miei amici a giocare nei boschi o sulla spiaggia.”

Questa è la pagina dove giustamente devo rispondere alla tua domanda: “ma chi è questo qui e perché mi dovrei fidare di lui?”

Ed è la pagina dove dovrei riuscire a sembrare un fenomeno, magari il migliore, e scrivere comunque con grande modestia e simpatia.

Ma non sono il migliore.

Come insegnante di discipline motorie so ottenere i risultati che mi aspetto, se non altro perché le studio da 40 anni e le insegno da 33.

Qualsiasi disciplina insegnassi (diverse, prima di scoprire il Movimento Arcaico) ho sempre posto molta attenzione sulla struttura profonda del metodo, cioè mentre vedevo che molti insegnanti si concentravano sui formalismi, sulla tecnica oppure sui risultati che volevano loro, ho sempre cercato di capire quali fossero i principi reali e funzionali di una data disciplina e di applicarli per le esigenze dell'allievo e non per le mie. Credo che questa mia attenzione, dovuta probabilmente al fatto che era ciò che avrei voluto da parte dei miei insegnanti, mi abbia indirizzato verso la ricerca degli universali del funzionamento della prestazione umana.

Dopo aver incontrato il Movimento Arcaico, ho continuato a ricercare e a studiare altre discipline sia per arricchire il mio bagaglio e sia perché mi piace moltissimo imparare e stare nei panni dell'allievo.

Apprendere e insegnare sono due facce di un principio biologico fondamentale che è quello del trasmettere. La trasmissione di un sapere, ma soprattutto di un'abilità, da un essere umano all'altro è, per la mia esperienza, una delle azioni più affascinanti, coinvolgenti ed entusiasmanti (in senso etimologico) che ci possa essere.

Cosa ha fatto il Movimento Arcaico per me

Forse ti può interessare sapere che effetti ha avuto il Movimento Arcaico su di me.

Ovviamente nel corso degli anni ce ne sono stati tanti ma quelli che per me sono stati e sono fondamentali sono questi tre.

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    Il primo è invisibile da fuori ed è stato quasi impercettibile anche per me ma forse è quello che ha generato il più grosso spostamento in termini di godimento della vita, di stare al mondo.
    Prima ero un gran rimuginatore, il rimugino, cioè l'eccesso di riflessione inutile in cui, mio malgrado, mi trovavo quando non ero coinvolto in qualcosa. Se ero impegnato in qualche attività coinvolgente come ad esempio l'allenamento, la lettura o la compagnia degli amici o della mia ragazza stavo bene ma nei momenti in cui ero solo con me stesso o se ero in un contesto non molto coinvolgente mi arrovellavo tra mille e mille pensieri, solo raramente in maniera costruttiva. Pensavo a ciò che era accaduto o a ciò che sarebbe accaduto, analizzavo tutto.
    Come sai in certe occasioni può essere utile ma in molti casi è solo un peso, un freno, un grosso limite del cervello, soprattutto quando le dinamiche diventano riscorsive. Fortunatamente non erano pensieri ossessivi o in nessun modo destabilizzanti ma sicuramente il rimugino non è utile ne piacevole. Gli anglofoni lo chiamano overthinking. Presente.
    Le attività che ho citato mi facevano bene, molto bene, mi calavo pienamente in quello che facevo, ma poi purtroppo finivano e mi ritrovavo quindi di nuovo in dinamiche spesso circolari di pensieri, molti dei quali inutili.
    Un giorno, dopo una sessione di pratica di Movimento Arcaico molto piacevole, quella parte di me si è trasformata per sempre... mi era già successo di mitigarla e di migliorarla un po' con la PNL e con la meditazione ma questa era tutta un'altra cosa. Il rimugino si è spento e non è più ritornato.  
    Ora il pensiero ha delle mete chiare, una sua evoluzione fluida e senza sforzo. Detto così non sembra un gran problema ma il rimugino è per molte persone un grande freno anti evolutivo. Da un giorno all'altro mi sono ritrovato a dare un peso minore alle cose inutili e a potermi focalizzare meglio su altre che invece erano realmente importanti e che prima vedevo a fatica.
    Riflettere bene è molto meglio di riflettere tanto.
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    Il secondo grosso effetto, avuto nello stesso periodo, è stato decisamente  meno importante ai fini della mia vita pratica, ma è sconvolgente per chiunque conosca i principi dell'apprendimento motorio.
    Partiamo dal fatto che quando ho (ri)iniziato a fare arti marziali  mi sono reso conto di non essere molto portato per l'apprendimento motorio. Me ne ero già reso conto alle scuole medie, sebbene in terza avessi iniziato a fare molti esercizi, non ero tra i più imbranati ma non eccellevo proprio, ero un po' sotto la media nella velocità di apprendimento.
    Ci sono quei fenomeni che vedono un gesto e lo sanno rifare, ci sono quelli imbranati che provano a fare il gesto e magari cadono, io ero nella piena mediocrità. Poi ovviamente anni di allenamenti intensivi in varie arti marziali, mi hanno fornito un'alfabetizzazione motoria di tutto rispetto, avevo acquisito un grosso bagaglio di movimenti interiorizzati e pronti all'uso e inoltre ero molto allenato per aspetti fondamentali della coordinazione come ad esempio l'equilibrio e senso della misura.
    Per aprire i miei canali di apprendimento motorio avevo seguito anche molte sessioni di Metodo Feldenkrais, provato la bioenergetica e tutti gli esercizi base di coordinazione pre-sportiva, tutto bello, tutto utile, sicuramente c'erano stati dei miglioramenti ma era sempre un apprendimento. Diventavo più competente passo a passo. A fatica.
    Quando mi impegnavo per imparare movimenti nuovi in un contesto nuovo, si riaffacciava, almeno in parte, l'antica rigidità, un po' di impasse e la necessità di dover capire bene prima come posizionarmi.
    Poi un giorno, dopo una delle mie prime reali sessioni di Movimento Arcaico puro succede una cosa strana, nel parco dove avevo appena fatto la mia pratica, due ragazze americane mi chiedono un'informazione e sento, nel rispondere loro ovviamente in inglese, che articolo meglio il suono, che i movimenti della fonazione sono più fluidi, la gola è più rilassata anche rispetto a quando parlo italiano. L'inglese che esce è tutt'altro che perfetto ma sicuramente migliore del mio solito.
    Poi la sera noto che qualcosa, i gesti ripetuti mille volte per fare la doccia (prendi il sapone sulla mensola, piegati per prendere gli asciugamani puliti nell'ultimo cassetto, ecc.) sono molto più liberi e fluidi... non come può capitare dopo lunghe sessioni di stretching o dopo una sessione da un bravo osteopata che ti senti un molleggino, il tono era lo stesso ma, è stato scioccante realizzarlo, ero molto più coordinato del solito.
    Mi sono detto: Massimo scusa ma hai fatto complesse forme di kung fu, esercizi di precisione colpendo le mandorle a terra con un bastone di due metri, ore di sinawalli (un complesso esercizio delle arti marziali filippine con due bastoni che si muovono ad alta velocità e dove si intrecciano passi complicati) con il campione del mondo nella palestra di Londra... come fai a valutare la tua coordinazione con un gesto così semplice? Eppure mi ero mosso in maniera completamente diversa senza minimamente pensarci.
     Oltre a muovermi diversamente nei gesti quotidiani era accaduto ben altro quello è il giorno in cui è accaduto l'impossibile, sono diventato portato per lo sport e per il movimento. Quando mi è capitato di provare altri sport mi muovevo dalla prima lezione come uno che pratica da anni, come l'atleta nato di cui parlavamo prima. Lasciando sbalorditi parecchi istruttori di diverse discipline. Ovviamente poi per migliorare è sempre necessario l'allenamento ma avere le vie neurali completamente predisposte al movimento è una gioia senza fine. Questa scoperta mi ha portato poi a far provare il Movimento Arcaico a vari atleti anche di livello olimpico migliorandone immediatamente la prestazione e lasciando un senso di sgomento e incredulità anche in loro.In particolare i Movimenti che più di tutto ha liberato la mia capacità di apprendimento motorio sono stati quelli della ricapitolazione ontogenetica e gli impulsi ritmici.

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    Un altro enorme beneficio che mi ha portato il Movimento Arcaico,  è quello di aver superato alcuni gravi infortuni ed essere ancora in grado di allenarmi quotidianamente nonostante alcuni acciacchi pesanti dovuti appunto a vecchi traumi che hanno lasciato lesioni abbastanza importanti.
    Col Movimento Arcaico l'organismo trova delle modalità di funzionamento ottimali aggirando i nostri limiti principali quindi la mia cervicale disastrata, il mio ginocchio operato e soprattutto le lesioni alla spalla sinistra non si fanno sentire quasi mai e non mi impediscono movimenti in teoria impensabili.
    Inoltre i gesti arcaici sollecitano muscoli stabilizzatori che normalmente non si allenano con gli esercizi classici, a meno che ovviamente non si scelgano movimenti specifici. MA è il senso compiuto del movimento unito e coordinato che salva le singole parti.

Come dicevo poi ho avuto altri importanti effetti ma credo che più che gli effetti che ci sono stati su di me ti possano interessare quelli che avrai TU. Quindi basta leggere e inizia a praticare.


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