Giugno 30

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Come migliorare la qualità del tuo “non movimento” nei gesti quotidiani

By Massimo Mondini

Giugno 30, 2014


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Hai mai pensato all’impatto che ha sulla tua vita il modo in cui esegui i tuoi gesti quotidiani, quelli che ripeti centinaia di volte al giorno?

Se ti dedichi a qualche forma di ginnastica o pratica fisica dovresti considerare che forse, per quanto tu possa eseguire bene gli esercizi aderendo perfettamente alla forma corretta, in realtà il tuo impegno ripaga in maniera parziale e i benefici che ne derivano sono limitati.
E’ una questione di tempo dedicato all’attività.

Quante ore effettive dedichi in una settimana ai tuoi esercizi?
A meno che non sei un atleta professionista, pochissime.

Quante ore invece dedichi allo svolgimento dei gesti quotidiani?
Tante!

Ogni minuto della tua giornata è un’occasione per guadagnare una forma migliore, per apprendere un modo di muoverti più funzionale che impiega l’energia nel modo migliore e che ti mette in una relazione migliore col tuo corpo. Azioni “banali” come camminare, scrivere al computer, pulire casa … respirare.

Quando migliori la tua gestualità di base puoi migliorare tantissimo la qualità della tua vita e di tutto quello che fai.

Ad esempio un mio amico architetto un paio d’anni fa si lamentava di un mal di schiena pressochè continuo che gli spariva non appena usciva dal lavoro: aveva provato diverse sedie ergonomiche ma il dolore era sempre lì!
Un giorno ci siamo visti e abbiamo modificato i movimenti che faceva per usare il mouse e la tastiera. Prima ha iniziato a riuscire a tenere le spalle un po’ più rilassate, poi anche il resto del corpo … poi c’è stato un periodo che ha iniziato a muoversi spesso sulla sedia… ed il mal di schiena gli è passato completamente. Solo cambiando il modo di usare il PC.

Alle volte sembra assurdo anche a me… ma i modi in cui ci creiamo le tensioni sono spesso sottili o difficili da smascherare. Per questo se una persona migliora globalmente il suo movimento va sul sicuro.

Come?

La vera maestria del movimento si ha quando tutto diventa calligrafico e fluido, e questo dipende dall’esercizio specifico, ma una condizione indispensabile è che lo strumento (il nostro sistema muscolare) sia perfettamente accordato.
Il miglior modo per “accordare lo strumento” è la pratica quotidiana dei gesti archetipici che puoi trovare spiegati dettagliatamente nel corso Evoluzione Arcaica.

In pratica

Puoi iniziare da subito a notare le tensioni che hai nel corpo mentre esegui i gesti più usuali nell’arco della giornata. Solo il porre l’attenzione a quali sono le parti più tese può riservare grosse sorprese.

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Massimo Mondini

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