Dicembre 18

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La corsa come gesto primitivo

By Massimo Mondini

Dicembre 18, 2013

corsa, Gesto arcaico

[vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_single_image image=”4608″ img_size=”full” alignment=”center” image_hovers=”false”][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]La corsa è un gesto arcaico quindi è assolutamente da praticare: correre dà al nostro organismo stimoli importanti altrimenti difficili da ottenere con altri tipi di movimenti.
Purtroppo tendenzialmente si è diffusa una visione molto meccanicistica e settoriale del movimento umano: “la corsa fa bene a questo e male a quello, i pesi fanno bene a quello …” ecc.

È  fondamentale capire che non esiste la “corsa” ma esiste una persona che corre.

La persona che sta correndo (chiunque questa persona sia) fa bene a correre perché lo ha fatto almeno per 100.000 anni, lo ha fatto nelle steppe, nella savana, sulla sabbia e nella neve, nel fango e sulle rocce ed ha bisogno di farlo.

Il punto è che questo è vero per la corsa tanto quanto per gli altri gesti arcaici: se corriamo e basta stiamo dando al nostro organismo uno stimolo squilibrato, non per difetti o carenze intrinseche nella corsa ma perché, nel quadro generale, mancano altri elementi fondamentali.

Sarebbe come se mangiassi solo lattuga… fa male? No, anzi fa benissimo, solo che hai bisogno anche di qualcos’altro.

Tieni poi presente che se già corri tanto non ti è necessario investire lo stesso tempo e le stesse energie che investi nella corsa in ognuno dei gesti arcaici, sarebbe improponibileTi basterà alle volte aggiungere o se non hai tempo, sostituire, qualche allenamento integrando appunto gli altri gesti. Vedrai che salto in avanti.

I risultati ottenuti da un podista dopo un corso

Tempo fa mi ha scritto un podista che dopo la Settimana Arcaica ha avuto un notevole incremento delle prestazioni  e la cosa bella è che questo incremento è stato dovuto non ad un lavoro specifico sulla performance (che non abbiamo proprio fatto) ma da un riequilibrio generale di tutta la configurazione somatica e quindi da un più alto livello di benessere.

Questo è il punto cardine del Movimento Arcaico: uscire da una visione frammentaria per recuperare le nostre abilità ed esprimere le nostre potenzialità nel modo più integrale possibile.

Quindi se una persona allena già tanto determinati gesti primitivi, come può fare, ad esempio, un lottatore, o una danzatrice afro o un apneista, gli/le basterà veramente poco per far scaturire il suo potenziale.

Anche la persona che parte “da zero” si trova a poter esprimere il suo potenziale fisico e psicofisico innalzando il suo livello di benessere, col semplice allenamento di questi pochi gesti di base.

Migliorare le prestazioni col Movimento Arcaico

Migliorare le prestazioni nella corsa attraverso l’approccio del Movimento Arcaico è fattibile e anche relativamente facile.. ora metto giù i primi punti che mi vengono in mente in base ai risultati ottenuti con podisti con cui ho lavorato:

  • Un miglioramento importante deriva dal miglioramento delle abilità ritmiche del cervello. Quando l’atleta migliora la propria capacità ritmica a livello cerebrale (e più probabilmente cerebellare) allora migliora la coordinazione in tutti i gesti, soprattutto in quelli ritmici che implicano una buona abilità di time keeping come appunto la corsa, il nuoto, il canottaggio ecc. Quando si entra nello stato ritmico perfetto, spesso si ha la sensazione che il terreno ti dia la spinta: è una cosa che succede agli atleti di altissimo livello o anche a certi dilettanti quando sono in uno stato di grazia. Con l’esercizio ritmico ci arrivi sistematicamente.
  • Un’altra cosa importante è il miglioramento del tono: come tutti sanno un atleta con un eccesso di tono (quindi troppo teso) o con una carenza di tono (poco energico) difficilmente potrà esprimersi al meglio. Come qualsiasi agonista di un certo livello sa bene, la gestione ottimale del tono è importante per la corsa su qualsiasi tipo di distanza dai 60 metri all’ultra maratona; anche se ovviamente le dinamiche e le difficoltà che si presentano sono molto differenti.
  • Migliora l’allineamento: l’allineamento della struttura osteo-articolare nonché gli equilibri muscolari sono una condizione importantissima per correre bene, soprattutto per quel che riguarda le medie e lunghe distanze. L’impatto di ogni passo viene assorbito da tutta la struttura, se questa è ben bilanciata l’impatto è assorbito in maniera ottimale e le forze si trasmettono senza problemi, se invece la struttura non è allineata l’atleta deve compiere uno sforzo supplementare per gestire ogni passo. E’ vero che poi molti atleti riescono ad avere buone prestazioni nonostante non siano assolutamente bilanciati… questo è possibile sia perché adattano il loro gesto atletico alla loro struttura sia perché attuano una serie di dinamiche di compensazione posturale… questo va poi a discapito forse della loro longevità atletica, e, sicuramente, della salute.
  • Migliora la forza: esercitare movimenti proto-tipici come la quadrupedia, i gesti di arrampicata e i sollevamenti ha un impatto enorme non solo sulla forza muscolare pura ma anche sull’abilità dell’organismo di gestire e coordinare la forza espressa dalle varie parti del corpo. Ci sono molti studi che ormai hanno confermato l’importanza dell’allenamento della forza per migliorare le prestazioni nella corsa su lunghe distanze.
  • Migliora la respirazione: il rapporto tra respiro e prestazione non è ancora stato del tutto esplorato e sviscerato a livello di ricerca scientifica. Quello che ho osservato empiricamente è che recuperare la respirazione archetipica porta l’atleta ad una condizione migliore a livello generale come tono, salute e vitalità; aiuta il recupero, infonde un senso di sicurezza e calma. Quello che invece accade sotto sforzo, ma è solo una mia osservazione, è che una respirazione migliorata e quindi una maggior mobilità di diaframma torace e collo, porti ad una performance con meno tensioni inutili e quindi senz’altro preferibile.
  • Potenziamento di piede e caviglia: grande attenzione è dedicata al miglioramento del piede in tutte le sue funzioni di appoggio, spinta, stabilizzazione ecc. Questo tipo di allenamento, purtroppo trascurato da molti podisti, può darti veramente una marcia in più, può prevenire fastidiosi problemi mio-fasciali (dolori muscolari, infiammazioni, ecc.) e ti può essere sicuramente utile anche in qualsiasi altro sport che si faccia coi piedi per terra.
  • Il Movimento Arcaico potenzia muscoli, solitamente poco utilizzati, che possono portarti ad uno stile di corsa molto più efficiente ed economico… in particolare mi riferisco al gluteo medio e alla muscolatura centrale della schiena.

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Massimo Mondini

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