15 commenti

  1. Grazie mille per il consiglio Massimo, per soletta o plantare intendi quelle che sono integrate in tutte le scarpe? Io pensavo si trattasse di un rivestimento della scarpa per non rovinarla, invece no, quanto ero ignorante! 🙂

    Vorrei chiederti anche un’altra cosa, ho letto che le scarpe migliore da indossare sarebbero quelle con le suole di cuoio sottili, per tanti motivi, me lo potresti confermare? Inoltre vorrei sapere se vale anche per correre, saltare, e fare tutti quei movimenti che tu consigli, oppure servono in questo caso quelle da tennis? Avevo letto da qualche parte che le scarpe da tennis, al contrario di ciò che si pensa, affaticherebbero le ginocchia durante la corsa e favorirebbero l’artrosi, è vero?

    Grazie mille per l’attenzione!

    Luca

    • Ciao Luca,
      la scelta delle scarpe non deve essere guidata solo dai movimenti che andrai a fare, ma anche e soprattutto dall’ambiente. Ovviamente se corri su un terreno morbido puoi fare scelte diverse che non se corri su rocce dolomitiche o vulcaniche.
      In ogni caso utilizza scarpe semplici, senza correzioni di nessun tipo, più o meno robuste a seconda dell’ambiente.
      Personalmente non amo le suole di cuoio… ma è una scelta mia.
      Per quel che riguarda la corsa, il livello di usura delle articolazioni (ginocchia comprese) dipende moltissimo dalla tua tecnica di corsa, dalla durata e dal terreno. Cura la tecnica.

      • Ciao Massimo, grazie mille per la risposta, ho parlato delle suole di cuoio perche ho letto che sono le migliori per il piede dato che non essendo sintetiche lo lasciano respirare e permettono pure il ricambio di energia tra terra e corpo, mentre quelle con la suola di gomma “isolano” il corpo dalla terra, potrei sapere perchè invece tu non le ami? Hanno qualcosa di negativo?

        Per la corsa allora starò attento alla tecnica, grazie mille per i consigli! 🙂

        Luca

  2. Ciao Massimo, ho visto uno dei tuoi video dove facevi assumere posizioni diverse ad una signorina in circostanze naturali come in un bosco, l’ho travato illuminante, io abito a Milano, ma per fortuna ho vicino a me un parco abbastanza grande che comprende anche zone boschive non toccate dall’uomo, tutti i giorni vado a farci delle belle passeggiate e cerco di fare anche qualche corsetta, frenata, saltello, intanto che ci sono, come tu consigli, vorrei tanto provare a fare quello che ha fatto la signorina, ma il pensare che qualcuno che passi da li possa pensare chissà cosa, mi limita un poco… il fatto è che come molte cose, la cosa più naturale è anche quella più strana e incomprensibile per molti… vedrò come fare, certo che se avessi un posticino tutto mio mi sentirei molto più a mio agio 🙂

    Volevo chiederti riguardo al letto tu che tipo di letto consigli? Io avevo in mente di prendere un materasso di tipo giapponese, il futon, che è composto di solo cotone e quindi naturale al 100%, tu lo consigli? E’ giusto che il corpo stia rilassato sul letto oppure che stia in tensione? Perchè il materasso che ho ora è un tipo vecchio sul quale non dormo bene nemmeno dopo un bel respiro e mi alzo sempre pieno di dolori dovuti al fatto che il letto non sostiene completamente tutti i muscoli del corpo e quindi alcuni rimangono in tensione… vorrei che mi chiarissi bene come comportarmi, grazie mille per l’attenzione!

    Luca

  3. Ciao Luca,
    per quel che riguarda fare Movimento Arcaico nel parco a Milano ci sono due soluzioni:

    1) Fregatene di quello che può pensare la gente… dopo un paio di volte non te ne preoccupi nemmeno più

    2) Trova altra genetre che venga a praticare con te, a Milano ci sono parecchi praticanti, non sarà difficle trovare altri con cui andare al parco.

    Se non dormi bene cambia materasso, ne vale la pena. Vai in un negozio che ne abbia tanti da provare e prendi quello che ti da maggiormente la sensazione di essere sdraiato sulla sabbia. Cioè sostenuto e fermo ma anche un po’ avvolto.

    • Ciao Massimo, grazie per la risposta, stamattina mi sono alzato presto come sempre e sono andato a fare la solita camminata normale, veloce, a scatti, come faccio sempre e ho cercato qualche posticino dove poter praticare i movimenti che indichi, ne ho trovato uno perfetto dove non passa nessuno se non rare volte e dove c’è un bellissimo tronco abbattuto, ma non attaccato al suolo abbastanza grande e ricoperto di muschio, mi son detto questo è il posto che fa per me, mi son sdraiato su questo tronco, un po’ dilato e un po’ a pancia in su, mai fatto prima in vita mia e ti devo dire che dopo qualche secondo mi son sentito completamente rilassato, circondato dai suoni della natura, a tal punto che quando mi sono alzato mi son sentito come dopo un bel riposino rigenerante, incredibile! 🙂

      Bello sapere che a Milano non sono l’unico, proverò a trovarne qualche compagno di avventura, anche se devo dire che mi rilasso molto meglio stando da solo! 🙂

      Per quanto riguarda il materasso ti ringrazio per il consiglio e vorrei chiederti cosa ne pensi dell’ultimo prodotto presente in questa pagina: http://www.ilmandorlobiologico.it/cuscini_2.html , sembrerebbe perfetto, essendo sia rigido che elastico, oltre che naturale!

      Grazie per l’attenzione!

      Luca

  4. Ciao Luca,
    se ti hanno diagnosticato il piede piatto e se ti hanno prescritto l’utilizzo di plantari specifici allora segui la prescrizione del tuo medico. Valuta però anche la possibilità di lavorare con un fisioterapista per non lasciare nulla di intentato… ci sono esercizi che danno ottime possibilità di recupero e vale decisamente la pena provare a recuperare il più possibiole. Nopn dimentichiamo che il piede è un elemento fondamentale del nostro equilibrio posturale e anche della stragrande maggioranza dei nostri movimenti.

    Tienici aggiornati!

    P.S. Presto uscirà un mio video con molti movimenti utili per il piede, segui la newsletter 🙂

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